Sembra che la decisione sia ormai vicina: l’ordinanza del Tribunale dei minorenni dell'Aquila è attesa a giorni, forse addirittura a ore. Dopo l'ultima istanza presentata dall'avvocato della famiglia Simone Pillon, i giudici dovranno decidere se i tre bambini del bosco, tolti ai genitori lo scorso novembre, potranno tornare a Palmoli seguendo alcune regole o se per loro sarà necessario un ulteriore periodo di “osservazione” nella struttura protetta di Vasto. Le mosse della coppia Mamma Catherine e papà Nathan aspettano fiduciosi, rassicurati dal legale di famiglia. Che dopo essere subentrato alla precedente coppia di avvocati, Femminella e Salis, ha fatto di tutto per togliere di mezzo le scorie che avevano intossicato il clima di scontro tra le parti.

Di fatto quel muro contro tutrici, giudici e operatori sociali, alzato soprattutto da mamma Catherine, oggi non c'è più. Ci sono invece la nuova casa in costruzione nella proprietà di Palmoli della famiglia Trevallion-Birmingham, secondo lo stile green ed ecosostenibile suggerito dalla coppia agli architetti, l'alloggio confortevole offerto a Palmoli dal Comune in attesa del completamento dei lavori in quello nuovo, l'iscrizione a scuola dei tre bambini, la più grande di 9 anni e i gemellini di 7, che da settembre siederanno per la prima volta sui banchi di una scuola vera, nel plesso di Palmoli, dove frequenteranno la quarta (la più grande) e la seconda elementare (i gemelli), per garantire loro non solo la necessaria istruzione, ma anche una adeguata “socializzazione tra pari”, come evidenziato dai giudici nel loro primo provvedimento. Ecco la spartiacque di questa storia che ha diviso l'Italia: la scuola. Il libro della mamma Nelle settimane scorse, Catherine Birmingham ha presentato il suo libro, La nostra vita libera, in cui racconta anche ricordi di infanzia: «Quando mia madre mi lasciava a scuola con il suo furgoncino, per poi allontanarsi, io avvertivo un profondo senso di abbandono, sperando che lei fosse sempre nelle vicinanze...». Nel libro invita anche a osservare il comportamento del mondo animale, dove i piccoli «non vengono mai abbandonati dalla mamma».