Finale Ligure – Torna all'asta a Finale Ligure per la seconda volta il castello Vuillermin, in via Generale Enrico Caviglia. Il tentativo di vendita è stato fissato per il 22 settembre alle ore 14,30 nel tribunale di Savona, senza incanto per 4 milioni di euro, con una base d'asta per partecipare pari a quasi 3 milioni di euro. Il progetto comprende otto alloggi, che vanno dai 70 ai 100 metri quadrati con giardini e terrazzi di pertinenza. Ciascuno è distinto da caratteristiche differenti, così da soddisfare esigenze abitative diverse. A completare il complesso sono previste un'autorimessa pertinenziale e spazi condominiali. Le aree esterne rappresentano uno dei principali punti di forza dell'intervento. Il complesso immobiliare storico dispone, infatti, di oltre 1200 metri quadrati di spazi esterni condominiali, che circondano il fabbricato e contribuiscono a creare un contesto piacevole e ben valorizzato. È inoltre prevista la realizzazione di una piscina condominiale, collocata sulla copertura dell'autorimessa, destinata all'uso dei residenti e pensata come ulteriore elemento di pregio. Per presentare le offerte c’è tempo fino alle ore 13 del 21 settembre. Rilancio minimo: 80 mila euro. Il castello Vuillermin era stato per decenni un ostello della gioventù, ma adesso con la vendita all’asta al suo interno potranno nascere nuovi appartamenti, anche di lusso. Chiunque sia passato almeno una volta lungo la costa o abbia alzato lo sguardo verso le alture sopra Finale Marina lo ha notato. Con quella sua torretta rivestita in “Pietra di Finale” e mattoni rossi, le merlature da fortezza medievale e quel fascino fuori dal tempo. Era stato costruito tra il 1936 e il 1941, da un avvocato milanese, Renato Vuillermin e successivamente negli Anni 60 la struttura era stata rilevata dall’associazione Italiana Ostelli per la Gioventù, che ne aveva ricavato 17 camere con 84 posti letto. Nel 2010 era stato messo in vendita dall’associazione e comprato da una società che non aveva mai messo in atto il progetto di restauro. All’inizio del 2019 era stato comprato all’asta da una società immobiliare genovese per 1,2 milioni di euro, ma ad oggi la struttura è ancora chiusa. Con questa nuova asta si potrebbero aprire nuovi scenari per il futuro utilizzo. «Il Comune – spiega il sindaco di Finale Ligure, Angelo Berlangieri – si auspica che l’ex ostello possa presto rinascere, con una funzione non solo residenziale, ma anche pubblica o come struttura ricettiva. L’obiettivo è restituire decoro ad uno dei luoghi simbolo del finalese, per valorizzarlo e renderlo di nuovo fruibile».