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Elisabetta Andreis

Si chiama «Il Canile» ed è tra le dimore più esclusive dell'isola: sarà battuta all'asta per effetto di un fallimento a Milano. In poche ore già ha ricevuto più di 40 richieste di sopralluogo

Venticinquemila euro alla settimana per svegliarsi davanti ai Faraglioni. Fare colazione sulla pietra già calda di sole, attraversare un pergolato di buganvillee, guardare il mare da una casa in cui tutte le finestre puntano nella stessa direzione. Il Canile, una delle ville più belle e segrete di Capri, veniva affittato così. Ora le sue terrazze sospese sulla roccia, il giardino di pini mediterranei e le stanze imbiancate sono finiti all’asta per effetto di un fallimento aperto a Milano. Base: 3 milioni e 90 mila euro, meno di un quarto del valore di mercato, che è stimato ben oltre i 15 milioni.

Sivag - ovvero l'Istituto vendite giudiziarie di Segrate - è stato incaricato dal Tribunale di gestire l'operazione. La notizia ha impiegato poche ore a percorrere l’isola e passare dagli alberghi ai pontili e arrivare negli uffici. Più di quaranta richieste di sopralluogo in poche ore: stilisti, imprenditori, investitori italiani e stranieri. Si sono mossi anche alcuni hotel di lusso vicini, interessati a trasformare la proprietà in una dépendance per gli ospiti che vogliono godersi Capri senza incontrare nessuno.