HomeEconomiaMade in ItalyLa "pizzeria industriale" da 470 milioni di pizze l’annoCINQUE stabilimenti produttivi, 15 linee, 91.400 pizze prodotte all’ora per una capacità produttiva di Gruppo di 470 milioni di pizze...CINQUE stabilimenti produttivi, 15 linee, 91.400 pizze prodotte all’ora per una capacità produttiva di Gruppo di 470 milioni di pizze...Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciCINQUE stabilimenti produttivi, 15 linee, 91.400 pizze prodotte all’ora per una capacità produttiva di Gruppo di 470 milioni di pizze l’anno, 1.500 ricette (sia a brand che per la private label), oltre 65 Paesi serviti in tutto il mondo. I numeri di Italpizza (Modena) sono significativi ma quel che più conta è l’ossessione per la qualità. le pizze del brand sono stese rigorosamente a mano e tutte cotte in forni che bruciano il legno di quercia prodotto da 12 fornitori dell’appennino tosco-emiliano, che adottano pratiche di riforestazione e ripiantumazione degli alberi.
La storia di Italpizza affonda le radici nel 1991, in un piccolo laboratorio fra le colline modenesi: Cristian Pederzini, il fondatore e attuale presidente del Gruppo Italpizza, ha poco più di vent’anni, e inizia a muovere i primi passi all’interno dell’industria delle pizze surgelate. Intorno a lui c’è un gruppo di ragazzi piedi di idee, entusiasmo, voglia di fare e oggi Cristian Pederzini è ancora al suo posto e ha anzi rilevato le quote di minoranza dell’azienda. Il primo nucleo industriale di Italpizza prevede la produzione di pizze surgelate per la private label, intrattenendo dialoghi e relazioni sempre più proficue soprattutto con i mercati internazionali, a cominciare dalla Francia e dagli Stati Uniti. A partire dal 1999, Italpizza trova il suo quartier generale nello stabilimento di Modena, il sito produttivo che ancora oggi ospita – in parte – la sua produzione e gli uffici direttivi. In pochi anni, l’offerta commerciale si amplia sempre di più e Italpizza arriva ad essere il primo esportatore di pizza surgelata negli Stati Uniti. Ma questo non basta: il desiderio è quello di proporre sul mercato un prodotto a marchio proprio, che possa raccontare una storia nuova, con uno stile tutto suo. Come? Producendo una pizza con le caratteristiche tipiche della pizzeria, ma su scala industriale.







