di Gabriele GalloTiene nel Reggiano il mercato immobiliare. Pur con qualche affanno e viaggiando sotto la media nazionale, senza al contempo riuscire ad accodarsi al ’boom’ dei piccoli centri. Questo, nella sintesi, il dato più interessante che riguarda la nostra provincia evidenziato dalla consueta analisi di Confedilizia, basati sui dati dell’Istat e dell’Agenzia delle Entrate, dedicata all’evoluzione del mercato residenziale tra il 2019 e il 2025.
A fronte di un incremento, in Italia, del 27% del mercato delle compravendite, Reggio si situa nella parte medio bassa della classifica, con un +21%.
Una cifra che in Emilia-Romagna pone la nostra provincia al livello di Parma e Modena, che viaggiano più o meno sulle nostre percentuali, meglio di Bologna (che nella città capoluogo ha addirittura un saldo negativo, -3,3%) che sale dell’11,7% nella cintura urbana, pur sfiorando il 30% nei comuni della provincia; peggio di Piacenza e Ferrara, che si avvicinano al 50% di incremento delle compravendite immobiliari.
In linea generale la notizia principale che emerge dall’indagine di Confedilizia è che sono i piccoli centri a trainare il mercato, segno di un cambiamento profondo con tutte le ripercussioni che ne conseguono.







