Roma, 3 agosto 2026 – Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Un mare che inghiotte vite, politiche insufficienti e parole insipide come la propaganda. “Le migrazioni non si gestiscono con le dichiarazioni”, dice Anna Terrón Cusí, già viceministra all’Immigrazione con Zapatero, oggi ricercatrice senior del Migration Policy Institute.
Lei ha seguito Ceuta da segretaria di Stato. È emergenza migratoria o crisi geopolitica?
“Come crisi migratoria è stata spettacolare, ma breve: 48 ore, poi il 95% dei migranti se n’è andato. A molti è stato fatto credere che da Ceuta si potesse passare nella Spagna continentale. Ma non basta il traghetto per Algeciras: bisogna superare i controlli Schengen”.
I governi parlano di reti criminali. È una tesi che condivide?
“Faccio fatica a vedere il modello di business: i trafficanti controllano rotte e pagamenti. Far arrivare tutti quegli esseri umani promettendo loro la Spagna non è realistico”.












