di Gian Luca Bauzano
Lo stilista: «Ho dichiarato la mia omosessualità, la Chiesa è accogliente, ho un tatuaggio con l'immagine di uno specchio in frantumi, un momento drammatico»
Benedetto XVI che abbassa gli occhi mentre conversa accennando un leggero sorriso, lo sguardo però sempre illuminato da un sottile incontro tra mitezza e timidezza; la foto mandata via WhatsApp da don Luca di una lettera spedita 25 anni fa quando realizza la sua prima casula per l’amico seminarista che prende i voti; la sensazione palpabile che tutta l’esistenza prenda vita da un effluvio di incenso, tanto da farne l’essenza di Lavs, lode in latino, il suo primo profumo. Frammenti di ricordi di 25 anni di attività di Filippo Sorcinelli, classe 1975, ribattezzato per comodità d’uso dalle testate internazionali lo stilista dei Papi, il couturier del sacro.
Mitra pontificia in seta bianca
Dato di fatto però è che Vogue America nel dicembre 2025 nello stilare l’annuale classifica dei Best Dressed People vi ha inserito anche l’attuale Pontefice Leone XIV per il suo stile distintivo: «Rompendo con i gusti umili del suo predecessore, Papa Francesco, mantenendo però il suo sarto e perpetuando l’eredità papale di vesti liturgiche dalla vestibilità perfetta». Così recita la motivazione. E il sarto trait d’union di stile di tre pontificati, Benedetto, Francesco e Leone, è Sorcinelli.






