Il Friuli Venezia Giulia come il deserto del Sahara. Fino a giovedì 6 agosto, in pianura e sulla costa le temperature massime si manterranno sui 36-38 gradi con punte di 39. Proprio oggi per Trieste potrebbe essere il giorno più caldo della storia, con 39 gradi. L'ultimo registrato risale a un anno fa con 37,5. Stesso clima del Nord Africa in questi giorni, con il Cairo e Hurghada in Egitto e le parti desertiche di Marocco e Algeria a 39-40 gradi. «Con le ondate dell'anticiclone africano - spiega il meteorologo Osmer Giuseppe Visalli - la massa d'aria che investe la regione è quella che proviene proprio dalle zone desertiche di Marocco e Algeria. In questo caso la differenza di temperature tra Nord Africa e mediterraneo si assottiglia».

LE TEMPERATURE La quarta ondata di calore, partita l'altro ieri, durerà fino a giovedì 6. Un "super picco" di una settimana. «Si tratta di un'anomalia ma in questa estate non c'è nulla di tipico. Nel corso dei prossimi giorni la pressione continuerà a essere forte, con un afflusso di aria molto calda e secca. Fino a giovedì quindi le temperature massime in pianura saranno tra i 36 e i 38 gradi, con punte di 39. I tassi di umidità saranno molto bassi, con un caldo torrido e non afoso. Le temperature minime saranno lievemente inferiori, in pianura non si andrà sotto i 21-24 gradi. Con punte maggiori in città per effetto dell'isola di calore». Anche in montagna il caldo si fa sentire, con lo zero termico a 4.500 metri. «Il sopramedia sarà deciso sia in quota che a fondovalle, in quota la massima sarà 25 gradi a mille metri e 17 a duemila. A fondovalle massime sopra i 30 gradi. A parte domani, ogni giorno potrebbe esserci un temporale dovuto al calore, soprattutto in Carnia».Sulla costa oggi sarà la giornata più calda e Trieste potrebbe entrare nella storia. «Tra le 11 e le 13 a causa della bora moderata - spiega Visalli - nel capoluogo potrebbero essere raggiunti i 39 gradi. La temperatura più alta di sempre, dopo i 37,5 gradi dello scorso anno. A Lignano attesi 35-36 gradi. Si tratta di una parentesi più secca ma molto calda. Da metà pomeriggio la bora verrà sostituita dalla brezza, il caldo tornerà a essere umido ma con valori inferiori. Per quanto riguarda le minime, si scenderà a fatica sotto i 27 gradi». La temperatura del mare è a 28-29 gradi (la media sarebbe 25). DA VENERDÌ 7 Il super picco di calore durerà dunque fino a giovedì. Per venerdì atteso un lievissimo calo di temperature. «È possibile una graduale attenuazione dell'ondata di caldo che diverrà da estrema a moderata. Ma il caldo non passerà almeno fino a Ferragosto. In pianura luglio 2026 è il quinto più caldo, con i primi venti giorni sopra alla norma e l'ultima decade nella norma. Inoltre luglio è stato molto secco, soprattutto a est, nell'isontino e nell'udinese dove non piove da metà giugno». Mentre agosto 2026 si prepara a entrare nella storia. «La prima decade - prosegue il meteorologo - potrebbe superare il 2003».CLIMATE CHANGE La situazione di siccità prolungata aggrava l'emergenza caldo, con il suolo secco che incide sull'aumento delle temperature. E con il caldo che diventa "strutturale" si torna a parlare di riscaldamento globale. «Se mai ci fossero dubbi - conclude Visalli - che queste ondate prolungate di calore siano prodotte dal cambiamento climatico, i dubbi vengono fugati dalla sistematicità dell'evento. L'estate bollente del 2003 fu considerata un'eccezione con tempi di ritorno centenari. Ma già nel 2022 e quest'anno abbiamo raggiunto valori simili».