Uno dei tanti sogni di Rosaria era diventare una sirena e si potrebbe asserire che ci è riuscita alla grande. A vent’anni, Rosaria Caniglia, nello spettro autistico di primo livello, sta per vivere un’avventura straordinaria: il prossimo 3 ottobre volerà a Cagliari insieme al team dell’Asd «Enjoy Your Dive» per disputare il primo Campionato Nazionale di Nuoto Pinnato Mermaid.

La storia di Rosaria è la dimostrazione vivente di come determinazione e supporto possano superare ogni barriera. Fin da piccola ha affrontato un percorso complesso. «Lei - ricorda la mamma Maria Grazia Morrone - fino a 8 anni aveva il pannolino, non parlava. C’è stato veramente stata veramente una crescita importante fino ad oggi». Non fermandosi alle sole terapie pubbliche, la famiglia ha integrato logopedia e psicomotricità con tantissime attività pratiche. Il motore di tutto è il carattere di Rosaria. «Lei – riferisce la mamma – si impegna all’infinito. Ripete sempre “Non esiste non ce la faccio”. È il suo motto! Sbaglia, riprova e finché riesce».

Negli anni ha fatto corsi di pasticceria, subacquea, sfilate di moda e canto, formandosi costantemente per conquistare un’autonomia quotidiana. Ma il suo desiderio più grande guardava all’acqua. L’incontro con l’Asd Enjoy Your Dive di Taranto, guidata dal presidente Luca Pellicoro e dall’allenatrice Ambra Aiello, le ha aperto le porte del «Mermaid», una disciplina complessa in cui le atlete non usano le braccia, ma muovono il corpo a onda grazie a una monopinna. «È un movimento sinuoso - spiega l’allenatrice Ambra Aiello – è come se il tuo corpo fosse un’onda che parte dal bacino e attraversa tutta la parte bassa del corpo fino alle caviglie, che danno la spinta con la pinna». Un allenamento intenso che richiede una forza muscolare notevole.