Lodi, sette portacolori della Scuola Subacquea Laudense ad ottobre di scena a Cagliari. L’allenatrice: è il primo torneo che si disputa nella nostra nazione, ci stiamo preparando tanto .È conto alla rovescia nella Scuola Subacquea Laudense in vista della partecipazione della squadra di “mermaiding” ai Campionati Nazionali in programma il 3 ottobre a Cagliari. Il “mermaiding” è una disciplina acquatica che unisce nuoto, apnea e performance artistica, permettendo di nuotare indossando una coda da sirena o tritone con monopinna. Della squadra lodigiana che partirà alla volta della Sardegna fanno parte sette atleti, tutti provenienti dal territorio e uniti da un forte spirito di gruppo. A difendere i colori della Scuola Subacquea Laudense saranno Francesca Bravi, classe 1975, di Brembio, Paola Devoti, classe 1992, di Lodi, Melania Di Rubba, classe 1991, di Codogno, Valeria Barbati, classe 2006, di Cervignano d’Adda, Arianna Ciusani, classe 2011, di Montanaso Lombardo, Martina Iseni, classe 1994, di Lodi e Matteo Andena, classe 1984, di Lodi.

Gli atleti sono stati ufficialmente presentati lo scorso venerdì 24 aprile nella sede di Piazzale degli Sport da Antonio Gradella, amministratore unico della società, alla presenza del direttivo e dei tesserati, in un clima conviviale e di grande emozione. Durante l’incontro si è svolta anche la consegna ufficiale delle divise, momento simbolico che ha segnato l’inizio formale dell’avventura agonistica della squadra. A guidare la squadra in queste settimane nel percorso di preparazione è il coach Patrizia Martini, responsabile del lavoro tecnico e atletico. La parte artistica e coreografica viene invece curata da Luca Cremonesi, mentre il supporto organizzativo è garantito dalle accompagnatrici Silvia Daghetti e Barbara Guato. La Scuola Subacquea Laudense ha iniziato l’attività nel 1998 nella promozione delle attività subacquee, degli sport acquatici e nel superamento delle diversità, nell’eliminazione delle barriere fisiche e mentali delle persone con disabilità attraverso lo sport subacqueo, essendo anche centro di riferimento del Lodigiano di HSA (Handicapped Scuba Association - https://www.hsaitalia.com/). Propone i corsi di “mermaiding” dal 2021. "Il mermaiding – spiegano dal club – è una disciplina vera e propria, che si pratica utilizzando una monopinna inserita in una coda da sirena e che richiede coordinazione, controllo del respiro, forza, fluidità e consapevolezza del proprio corpo. Il movimento ondulatorio, simile a quello dei delfini, coinvolge in modo intenso addome, schiena e gambe, rendendo questa pratica un’attività completa dal punto di vista fisico. Allo stesso tempo, però, il mermaiding conserva una dimensione speciale: quella della meraviglia, dell’eleganza, della libertà di esprimersi in acqua in modo diverso dal solito". Sono oltre cento i tesserati della Scuola Subacquea Laudense: 82 frequentano la scuola di sub, 24 la scuola di apnea e 24 il “mermaid”. Il “campo” di allenamento è la piscina Faustina di Lodi, che disponde di una fossa da dieci metri. "Ci alleniamo tutti i martedì dalle 20 alle 21 e il giovedì dalle 19 alle 21 - spiega Patrizia Martini, Mermaid Trainer NADD, Open Water instructor NADD, Apnea Base Instructor e HSA Instructor –. Ai campionati di Cagliari per i quali abbiamo ottenuto anche il patrocinio del Comune di Lodi sono iscritte otto squadre più altri singoli per un totale di circa 60 partecipanti. Il nostro obiettivo è quello di piazzarci bene per conquistare il “pass” per i campionati internazionali del 2027, che non si sa ancora dove si disputeranno. Cagliari è la formazione favorita". I campionati nazionali di Mermaiding vengono organizzati per la prima volta in Italia. Il percorso di preparazione verso i campionati prevede un allenamento continuo e costante. Il Campionato Nazionale si snocciolerà su sette differenti prove, non solo coreografiche, ma anche prove di velocità, apnea e salvamento, che richiedono alle atlete una preparazione completa dal punto di vista tecnico e fisico. Grande attenzione è dedicata all’affinamento della coreografia di gruppo, che per la squadra lodigiana racconterà la storia di Tarantasio e porterà in acqua i colori della città, unendo tecnica, espressione artistica e identità territoriale.