La sorpresa ha il color oro che bagna 50 metri di rana stellare.

Saltano i pronostici e si avverano i sogni per Simone Cerasuolo che regala il primo titolo in piscina per l'Italia ai mondiali di nuoto di Singapore: dopo quattro giorni di argenti splendenti, serviva il giovane arrivato da Imola a tingere d'azzurro il gradino più alto del podio. In un mercoledì da leoni in cui a stupire ci avevano pensato qualche ora prima altri millennial devoti all'acqua, Chiara Pellacani e Matteo Santoro, che in una simbiosi magica hanno fatto i 'cinesi' conquistando l'oro dal trampolino misto, il terzo di sempre nella storia dei tuffi made in Italy dopo quelli da annali ormai di Klaus Di Biasi e il più recente di Tania Cagnotto.

Due volte è risuonato l'inno, e sono sorrisi, abbracci e anche lacrime. Quelle del romagnolo che nella vasca secca si gioca il tutto per tutto e lo fa mettendo il turbo dai venticinque metri; gara perfetta, come del resto lo era stata quella dei tuffatori, e crono di 26''54. Spaesati i rivali arrivati ai blocchi da favoriti: il russo sotto bandiera neutrale Kirill Prigoda secondo in 26"62 e soprattutto il cinese Qin Haiyang - oro a Fukuoka 2023 - che dopo aver condotto fin dal primo turno, nell'atto conclusivo non va oltre il bronzo in 26"67.