Le dita hanno lunghezze diverse perché la mano deve stringere, pizzicare, stabilizzare e adattarsi ogni giorno a oggetti molto diversi

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Il medio dà forza, il mignolo non fa tappezzeriaIl pollice cambia completamente la presaLe misure delle dita cominciano a formarsi nell’embrione

Basta raccogliere una moneta caduta a terra. Pollice e indice la pizzicano, il medio raggiunge quella scivolata sotto il mobile, anulare e mignolo si chiudono intorno alle altre già recuperate. Nessuno assegna i compiti: la mano li distribuisce in una frazione di secondo.