“L’uscita dal commissariamento sanitario e il percorso verso l’autonomia differenziata rischiano di compromettere il futuro della Calabria”. È la posizione del consigliere regionale del Partito Democratico Ernesto Alecci, che punta il dito contro il presidente della Regione Roberto Occhiuto, parlando di un “baratto politico” che potrebbe ampliare ulteriormente il divario tra Nord e Sud.

Secondo Alecci, le recenti decisioni assunte a livello nazionale delineano «un quadro politico preoccupante»: da una parte la scelta della Corte dei Conti di non pronunciarsi sulla delibera del Consiglio dei ministri relativa all’uscita della Calabria dal commissariamento sanitario, dall’altra il via libera del Governo al decreto sul federalismo fiscale nonostante la mancata intesa in Conferenza Unificata.

I dubbi sull’uscita dal commissariamento

Per l’esponente dem, la decisione della Corte dei Conti dimostrerebbe che permangono forti criticità nel sistema sanitario regionale. Alecci richiama i rilievi contenuti nella relazione sul rendiconto 2025, evidenziando risorse ferme nella Gestione sanitaria accentrata, difficoltà di liquidità delle aziende sanitarie, carenza di personale, aumento della spesa senza un corrispondente miglioramento dei servizi, oltre ai dati negativi sulla mobilità sanitaria e sulla spesa farmaceutica.