Sono cinque, compresa la presunta esecutrice, le persone rimaste uccise nell’attentato di ieri sera al ristorante italiano Balzi Rossi nel centro di Mosca. Alcuni canali Telegram e il giornale filogovernativo Izvestia scrivono che due dei feriti ricoverati in ospedale sono morti. Il bilancio ufficiale parla invece ancora di tre morti e 21 feriti. Secondo il Comitato nazionale antiterrorismo, una donna avrebbe cercato di introdurre nel locale un ordigno esplosivo artigianale durante una cena privata. L’ordigno sarebbe stato nascosto in una confezione regalo e sarebbe stato fatto detonare a distanza. Nell’esplosione è morta la donna che portava il pacco – che secondo gli inquirenti potrebbe non essere stata a conoscenza del suo contenuto -, una guardia che l’aveva fermata e a un cliente del ristorante.
Con questo attentato “i terroristi ucraini” hanno voluto “intimidire gli italiani che lavorano in Russia, far intendere che anche loro sono nel mirino e possono in qualsiasi momento essere le prossime vittime di questi mascalzoni”, afferma l’ambasciata russa in Italia, che in un post sui social conferma la morte di cinque persone e sottolinea che “solo grazie alla lealtà del dipendente del servizio di sicurezza russo, il capo cuoco di Napoli e i membri del suo team sono rimasti illesi”.










