Obiettivi di budget irrealistici, stress per i dipendenti, organici ridotti e pressioni per collocare sempre più polizze. Sono gli elementi che si ritrovano, con diverse sfumature, nei comunicati sindacali di banche come Bper, UniCredit e Intesa Sanpaolo. Sono soprattutto le rappresentanze sindacali locali che spesso lanciano l’allarme.

Bper e i bisogni dei clienti

Oltre ai ranghi ridotti e al clima che «continua a peggiorare», ci sono due passaggi chiave nel comunicato congiunto delle cinque sigle sindacali presenti in Bper e diffuso il 22 luglio. Il primo riguarda i budget: «Ancora più preoccupante è il livello degli obiettivi, irrealistico e ben superiore a quello degli anni precedenti. Obiettivi di questo tipo non possono che alimentare ulteriormente le pressioni commerciali e creare forte stress ai colleghi».

Il secondo punto critico è relativo alle vendite: «La spinta sulle polizze continua a distorcere l’attività della banca, mettendo in secondo piano le esigenze della clientela e le attività bancarie tradizionali. Si parte dal risultato economico da raggiungere, spesso non dai bisogni dei clienti». Bisogni dei clienti che invece dovrebbero essere sempre il riferimento più importante.