Stendhal lo descrisse come “probabilmente il più bel paesaggio del mondo” e Paul Valéry ricorderà una colazione mattutina con i pescatori come “uno dei ricordi più belli”. Quello raccontato dalla mostra TOURIST! Il fascino del viaggio sul Garda tra Romanticismo e Belle Époque, fino al 4 ottobre al Museo di Salò, è un lago di Garda sospeso tra i luoghi pittoreschi immortalati da artisti e fotografi dell’Ottocento.
La mostra ripercorre la nascita e l’evoluzione del turismo sul Garda tra XIX e XX secolo, come non era mai stato raccontato finora in un progetto espositivo. Dalle prime esplorazioni romantiche fino all’affermarsi della villeggiatura aristocratica e borghese, attraverso oltre cento opere tra disegni, acquerelli, manifesti, guide illustrate, abiti e oggetti da viaggio e un ampio repertorio fotografico la mostra documenta un secolo di trasformazioni del paesaggio, dell’ospitalità e dell’immagine incantata del più grande tra i laghi italiani.
Tra i pezzi più preziosi che la compongono, una serie di quindici vedute acquerellate a mano, realizzate nel 1824 dallo svizzero Jakob Wetzel. Una serie, raramente conservata completa, esposta per la prima volta in Italia nella sua interezza, accompagnata da una selezione di disegni e acquerelli, anche inediti, di artisti come Luigi Basiletti, Girolamo Joli, Basilio Armani o Wilhelm Hollstein che documentarono il Garda tra il 1830 e il 1850.







