«C’è voluto il presidente dell’Emilia-Romagna Michele De Pascale per difendere la portualità ligure». Così Davide Natale, segretario Pd Liguria e consigliere regionale.

«Nelle sue parole – continua Natale – ritroviamo esattamente ciò che denunciamo ormai da mesi: questa riforma va contro la Costituzione e trasforma le Autorità di sistema portuale e, aggiungerei, le istituzioni locali, Comuni, Province e Regioni, in semplici passacarte. La pianificazione delle opere principali e le scelte strategiche che riguardano il territorio, dallo sviluppo delle Autohority alla definizione delle infrastrutture di sistema, fino alle politiche di sostenibilità delle attività portuali con le città, vengono centralizzate in un rapporto esclusivo tra il Governo e la nuova società “Porti d’Italia”, semplicemente un vero e proprio carrozzone che sottrae ai territori le risorse che essi stessi producono grazie alle attività portuali. Solo l’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale, se questa scellerata legge dovesse entrare in vigore, perderebbe ogni anno oltre 3 milioni di euro».

Natale ricorda le parole del presidente della Regione Emilia Romagna: «Se ci fosse stata la nuova legge, metà delle opere realizzate dall’Autorità di sistema portuale in questi anni non sarebbero state possibili» ha spiegato.