Soltanto un male incurabile avrebbe potuto sconfiggere Alberto Tedesco, scomparso stamattina in un hospice del Barese a 77 anni. Assessore regionale, poi senatore, combatteva da mesi con un tumore che - lo sapeva benissimo - non gli avrebbe lasciato scampo: lo scorso Natale aveva scritto una lettera agli amici più stretti, un testamento laico con cui salutava il suo mondo. Quello del socialismo.
Protagonista di una lunga stagione del Garofano in Puglia, nel 1985 si candida e viene eletto consigliere regionale della Puglia per poi passare con Amato, partecipare a breve stagione di FL (Federazione Laburista, formazione socialista che ebbe vita breve) e quindi comparire tra i fondatori dello Sdi, i socialisti democratici italiani. Un primo tentativo di candidatura al Parlamento, con l'Ulivo, va a vuoto nel 1999.
È però con l’arrivo di Nichi Vendola come governatore della Puglia che Tedesco vive i dieci anni più importanti della sua carriera. Nel 2001 era fuoriuscito dallo Sdi per fondare i Socialisti Autonomisti con cui si presenta nuovamente alla Regione. Nel 2005 viene quindi nominato da Vendola assessore alla Sanità, incarico da cui si dimette nel 2009 a seguito delle notizie dell’indagine a suo carico sugli appalti. Nel luglio 2009 riesce ad approdare a Palazzo Madama sotto le insegne del Pd a seguito delle dimissioni di Paolo De Castro, cosa che non gli era riuscita nei primi due tentativi a bandiera socialista. Al Senato gioca la sua partita più importante: quando la Procura di Bari chiede il suo arresto per associazione a delinquere, Tedesco interviene in Aula chiedendo ai colleghi di concederlo. Cosa che non avverrà, a voto segreto: nonostante il voto favorevole del Pd, un gruppo di senatori del centrodestra si schiera contro l’arresto che verrà rigettato con con 127 voti favorevoli, 151 contrari ed 11 astenuti. Finirà ai domiciliari ma solo dopo la fine del mandato parlamentare. A luglio 2013 viene assolto da tutte le accuse (con qualche prescrizione, in particolare per l’accusa di associazione a delinquere).











