Si naviga nel mare della felicità. La nuova Reggina viaggia col vento in poppa. Campagna acquisti, ritiro e programmazione: ogni tassello sembra essere al posto giusto. L’ex trequartista Totò Criniti, che risiede a Soverato, segue con interesse le vicende amaranto: «Lotito è il top, la società ha finalmente svoltato. Siamo sulla strada giusta, la città ha ritrovato entusiasmo e motivazioni».Si aspettava un epilogo del genere, dopo le deludenti stagioni targate Ballarino?«Me lo auguravo. Non sapevo che l’imprenditore romano fosse interessato ad acquisire il club. È successo tutto in poco tempo. Per fortuna la trattativa è andata avanti spedita e si è conclusa senza intoppi. Qualcosa doveva accadere, altrimenti c’era il rischio di restare impantanati nell’“inferno” del dilettantismo».È sicuro che la Reggina vincerà il campionato?«Le premesse sembrano buone. Undici volti nuovi, insieme ad alcune conferme della passata stagione, testimoniano che la dirigenza si sta muovendo con tempestività. Non si è perso tempo e le operazioni in entrata confermano la volontà del patron della Lazio di riportare la Reggina in Lega Pro».Come bisognerebbe intervenire sul fronte centravanti?«Scegliendo due attaccanti in grado di andare in doppia cifra. Per centrare determinati traguardi bisognerà segnare molti gol. Non basterà avere la migliore difesa, e lo si è visto nel torneo precedente. Ognuna delle rivali si sta attrezzando per irrobustire il proprio organico. Nessuno partirà battuto, pur considerando il divario che, sulla carta, separa la Reggina dalle altre».Chi le piacerebbe arrivasse nel reparto offensivo?«Niente nomi. Ho piena fiducia nel direttore sportivo: saprà scegliere l’attaccante giusto».
Reggina, il nuovo corso piace a Criniti: «Questa dirigenza fa quello che serve»
«Undici volti nuovi e alcune conferme della scorsa stagione dimostrano che si è fatto un grande lavoro Servono due punte in grado di andare in doppia cifra. Le avversarie saranno come sempre agguerrite»






