A dare la notizia è stato il padre, Giovanni Battista, che da anni si batte contro i prodotti alimentari pericolosi

È morto a 13 anni Mattia Maestri, il bambino di Coredo, in Val di Non, che dal 2017 viveva in uno stato vegetativo permanente dopo avere mangiato un formaggio a latte crudo contaminato da Escherichia coli. Ad annunciare la sua scomparsa è stato il padre, Giovanni Battista Maestri, con un messaggio affidato al quotidiano Il T: «Il nostro Mattia ci ha lasciato e a nome suo vi ringrazio per aver contribuito a rendere meno dolorosa la sua scomparsa».

La storia di Mattia e di quel pezzo di “Due Laghi” contaminato

La vicenda era cominciata il 5 giugno 2017, quando Mattia aveva appena quattro anni. Quel giorno aveva consumato un pezzo di “Due Laghi”, formaggio prodotto con latte crudo dal caseificio sociale di Coredo. Dopo essersi sentito male, era stato portato all’ospedale di Cles e successivamente trasferito al Santa Chiara di Trento, mentre le sue condizioni diventavano sempre più gravi.

Il bambino aveva contratto la sindrome emolitico-uremica, nota come Seu, provocata da un ceppo di Escherichia coli produttore di Shigatossina, o Stec. La malattia può causare insufficienza renale, anemia e riduzione delle piastrine; nei casi più gravi può provocare convulsioni, coma e danni neurologici. Secondo l’Istituto superiore di sanità, i bambini sotto i cinque anni sono tra i soggetti maggiormente esposti alle forme più severe dell’infezione.