Milano, 02 ago. (askanews) – La mappatura genetica più dettagliata mai realizzata del luppolo, ingrediente essenziale nella produzione della birra, per sviluppare varietà più resistenti al cambiamento delle condizioni climatiche. E’ il risultato storico raggiunto dal Carlsberg research laboratory, il laboratorio di ricerca presso l’headquarter del gruppo a Copenaghen e annunciato dalla controllata italiana in vista della Giornata mondiale della birra che si terrà il prossimo 7 agosto.
La scoperta, pubblicata sulla rivista scientifica Nature Communications, risponde alle sfide poste dal cambiamento climatico. Le temperature crescenti e le siccità prolungate minacciano la resa e la qualità dei raccolti nelle principali regioni di coltivazione. Grazie alla creazione della “mappa del Dna”, per la prima volta si sa esattamente dove sono i tratti del genoma che determinano resa, aroma e resistenza della pianta. In questo modo scienziati e coltivatori ora hanno in mano gli strumenti necessari per sviluppare varietà di luppolo più resistenti e capaci di adattarsi a condizioni meteorologiche imprevedibili e migliorare e accelerare la selezione con un approccio molto più preciso e mirato.
Nel concreto significa che si individueranno nuove varietà di luppolo che possano tollerare meglio il calore, la siccità e le mutevoli condizioni di crescita, contribuendo a salvaguardare l’approvvigionamento per il futuro e a stabilizzare i raccolti per gli agricoltori. Ma la scoperta consente anche una comprensione più profonda delle molecole responsabili del gusto che potrebbe sbloccare profili aromatici interamente nuovi. Dalle note fruttate a quelle floreali, fino a esperienze sensoriali precedentemente sconosciute. Inoltre le conoscenze genetiche potranno accelerare i tempi per l’innovazione e garantire un’agricoltura più sostenibile: colture naturalmente più resistenti ed efficienti, che richiedono meno input mantenendo la qualità.






