Scaffali ormai spogli, scatoloni accumulati e soltanto poche persone sedute tra i grandi tavoli di legno della sala lettura. Si presenta così, immersa nel silenzio, la Biblioteca Civica Centrale nel suo ultimo giorno di apertura. Dopo 66 anni di attività in via della Cittadella 5, lo storico presidio culturale si prepara a cambiare casa e a trasferirsi nel complesso di Torino Esposizioni al Valentino. Ieri, in un caldo sabato di agosto, i lettori erano raccolti tutti in un’unica sala. Qui si sente solo il fruscio delle pagine; nelle altre stanze, il ticchettio del personale sulla tastiera, intento a chiudere le ultime pratiche. Una decina di lettori occupa ancora le sedie: c’è chi studia davanti al computer con le cuffie nelle orecchie, chi appoggia la testa al libro e chi sfoglia con calma un quotidiano.
Dietro le porte un continuo via vai di scatole Tra loro qualcuno era preparato alla chiusura, altri la vivono con sorpresa, nonostante i cartelli sul bancone che annunciano i progressivi cambiamenti. «Frequento questo spazio da sempre: prima venivo qui a studiare, adesso soprattutto per leggere il giornale - racconta Stefano Gamba, 36 anni -. Abito a quattro fermate di autobus da qui e non sapevo che fosse l'ultimo giorno. Un po' mi spiace lasciarla, anche se so che andrà in una sede più bella». Mentre la sala lettura resta un’oasi di calma, dietro le porte riservate al personale continua il via vai di scatole. Il nono piano dell'edificio è spoglio: qui venivano conservate le annate storiche dei periodici, che sono state trasferite nel nuovo deposito adibito insieme alle collezioni dei quotidiani.







