Chi possiede un’auto a benzina almeno Euro 3 può trasformarla a doppia alimentazione risparmiando sulle spese di installazione, ottenendo direttamente uno sconto in fattura in officina

Con il prezzo dei carburanti che continua a salire e pesare sul bilancio delle famiglie, per non parlare dei prezzi delle auto nuove, arriva una buona notizia per chi non vuole cambiare la propria vettura e desidera spendere molto meno a ogni rifornimento. Da oggi, infatti, tornano gli incentivi statali per la conversione a GPL e metano delle vetture omologate da Euro 3 a seguire, con contributi fino a 800 euro, rendendo ancora più conveniente una scelta che può ridurre il costo del pieno di oltre il 40%. Un'opportunità concreta per allungare la vita della propria vettura e alleggerire, fin da subito, il conto dal distributore.

Incentivi al via: fino a 800 euro di contributoSono scattate il 29 luglio le prenotazioni per ottenere i contributi destinati all'installazione di impianti a GPL e metano. La misura, prevista dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e gestita da Invitalia, rappresenta un'occasione concreta per chi vuole continuare a utilizzare la propria auto contenendo i costi del carburante. L'incentivo ammonta a 400 euro per la trasformazione a GPL e arriva a 800 euro per gli impianti a metano e può essere richiesto da persone fisiche e aziende che installano un nuovo impianto su vetture della categoria M1 (fino ad 8 posti a sedere escluso il conducente) omologate almeno Euro 3, mentre restano escluse le società che svolgono attività di commercio di automobili. Il contributo viene applicato direttamente come sconto in fattura dall'officina autorizzata, che si occupa anche della verifica della disponibilità dei fondi.