Mercoledì 29 luglio, alle ore 12, scattano gli incentivi per trasformare le auto usate in vetture a gas: un bonus retrofit di 400 euro per il GPL e di 800 euro per il metano. Non si tratta dei classici incentivi statali destinati all’acquisto di auto nuove, ma di misure pensate per ridurre l’impatto ambientale dei veicoli già in circolazione. Lo prevede il governo che, da tempo, annuncia nuove risorse per l’automotive attraverso il DPCM del 10 giugno 2026, che include anche il leasing sociale, da rendere operative tramite specifici provvedimenti attuativi. In questo caso, il via libera arriva da un decreto della Direzione generale per la Politica industriale del ministero delle Imprese.

Il fondo, pari a 4 milioni di euro, resterà attivo fino al 31 dicembre 2026 e sarà gestito tramite la piattaforma Invitalia. Il requisito principale è che il veicolo sia almeno Euro 3. Il contributo è destinato a persone fisiche e giuridiche, a condizione che queste ultime non svolgano attività di commercio di autoveicoli della categoria M1, che acquistano e installano sulla propria auto un impianto di alimentazione a GPL o metano.

Ogni impianto deve essere dotato di apposito codice di omologazione, ottenuto secondo la normativa italiana o il Regolamento UN 115. Inoltre, deve essere nuovo di fabbrica e acquistato, installato e collaudato in una data successiva al 10 giugno 2026.