Una buona prova, quella dell’Ancona contro il Guidonia, formazione di serie C. Ma Agenore Maurizi preferisce guardare in direzione di quello che ancora manca, di quei meccanismi di gioco da perfezionare, in questo mese che la squadra dovrà sfruttare al meglio per prepararsi a Coppa e campionato. "Ho visto un’Ancona che piace a me, aggressiva, con la giusta mentalità e in un test per noi di altissimo livello. Questo per larghi tratti, poi qualcosa non è andato nel modo giusto. Ma abbiamo affrontato una squadra fortissima e lo abbiamo fatto con grande piglio e con abnegazione. Con umiltà, che è la caratteristica umana che più mi piace. I ragazzi hanno interpretato la partita in maniera aggressiva, ma razionale, coraggiosa".
C’è da essere contenti, dunque: "Già, ma io non sono contento, nel senso che le partite durano 90’ e nell’arco di quei 90’ dobbiamo tenere duro, senza disattenzioni – prosegue Maurizi –. Nel secondo tempo non abbiamo concesso un tiro in porta all’avversario, poi, paradossalmente, abbiamo preso due gol, anche se il primo in netto fuorigioco. Da quel momento, dopo il primo gol, abbiamo giocato male e mancavano 20’ alla fine. Il secondo gol è figlio di queste distrazioni. Come il loro primo gol era in netto fuorigioco, il nostro di inizio ripresa, invece, era regolare. Ma non facciamo polemiche. Anche se il nostro giocatore (Messori, ndr) è uscito per un fallo di reazione che in campionato avrebbe meritato un rosso. La squadra m’è piaciuta, e rivedendola m’è piaciuta anche di più".







