Una sfilza di cambi di poltrona, accompagnata da uno scatto nell’adozione dell’intelligenza artificiale.
E poi la nascita di nuovi studi con l’onda lunga delle mega fusioni estere arrivata anche in Italia.
Primi sei mesi dell’anno intensi per i grandi studi legali, che si sono dovuto confrontare con un contesto non semplice tra guerre (su tutte quella in Iran), caro energia e timori crescenti sulla tenuta dell’AI in borsa.
Non a caso il mercato italiano ha frenato con sole 637 operazioni (-14%) e un controvalore complessivo di circa 22 miliardi, meno dei 30 miliardi della prima parte del 2025 (fonte: Kpmg).
Eppure le law firm tricolore hanno mostrato un certo dinamismo, soprattutto quando si è trattato di rafforzare gli organici arruolando nuovi professionisti per arricchire i servizi offerti.







