HomeArezzoCronaca"Una battaglia oltre il dolore". Giani e l’obiettivo sicurezza diventata una sfida di civiltà. I passi avanti dalla strageIl presidente delle Misericordie sarà al ricordo dello schianto fatale. Ma si concentra sulle iniziative da portare a termine per migliorare le strade. Intanto piange Benvenuti, uno dei suoi maestri nel volontariato. .Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Nessuno più di noi vive la strada ogni giorno. La viviamo da soccorritori per gli incidenti e accompagnando le persone fragili nei loro bisogni". Muove da qui la battaglia civile di Domenico Giani, al timone delle Misericordie. Una battaglia nata tra le lamiere contorte di quell’ambulanza schiacciata contro il guard rail da un camionista che guidava facendosi un video col telefonino. E’ la sicurezza stradale, il testimone morale che le vite spezzate dentro quell’ambulanza di Giulia, Gianni e Franco, consegnano a tutti noi, partendo dalla grande famiglia delle divise giallo-celesti.

Perchè il giorno dei funerali, Domenico Giani insieme al governatore della Misericordia di Terranuova Patrizio Italiano, lanciarono un appello alle istituzioni, Regione in testa, per sollecitare la realizzazione della terza corsia autostradale e per avviare la sperimentazione del divieto di sorpasso tra i Tir nel tratto aretino dell’Autosole. Il progetto sperimentale è partito a novembre, a fine anno sarà tracciata una linea per capire andamento ed esito anche se per il momento, gli esperti di Autostrade registrano una maggiore fluidità del traffico sopratutto in un tratto come quello aretino dove manca la terza corsia e dove spesso si crea un imbuto rispetto a Orte e il tratto fiorentino a tre carreggiate.