HomePratoCronacaÈ luce nei chiassini: "Un lampione illumina non fa la città sicura"La consigliera del Pd Martina Cacciato definisce "un passo avanti" la nuova illuminazione. Ma "non basta, le strade devono essere vissute e abitate da corpi diversi". Apre anche a una "urbanistica di genere".La consigliera del Pd Martina Cacciato definisce "un passo avanti" la nuova illuminazione. Ma "non basta, le strade devono essere vissute e abitate da corpi diversi". Apre anche a una "urbanistica di genere".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Martina Cacciato*
L’accensione delle nuove luci nei chiassini del nostro centro storico è un passo avanti importante, e per questo voglio ringraziare il vicesindaco Blasi per aver portato a compimento questo intervento. Una strada buia è una barriera invisibile che allontana le persone e limita la libertà di chi vive lo spazio pubblico. Ma lo dico chiaramente: questo non basta. Non possiamo pensare che un lampione in più risolva problemi complessi di vivibilità e sicurezza urbana.
La sicurezza non è un’operazione di semplice decoro o, peggio, una risposta puramente escludente. È un primo passo fondamentale, certo. Ma adesso dobbiamo passare subito alla fase successiva. Lo dico pensando a chi, come il centrodestra, pensa di utilizzare esclusivamente un approccio securitario nelle politiche pubbliche. Una scorciatoia ideologica che rifiutiamo, utile solo a criminalizzare la marginalità. La sicurezza si costruisce riempiendo le strade, non militarizzandole. Si fa con una città vissuta, attraversata e abitata da corpi diversi. Un vicolo illuminato ma desertificato da logiche di esclusione resta un’operazione a metà.






