HomeFirenzeCronacaCarte d’identità cartacee. Stop alla validità per l’espatrio. Ma resta la proroga di sei mesiDa domani per uscire fuori dai confini nazionali sarà necessario il documento elettronico. Il Comune da febbraio ha raggiunto quota 8mila rilasci al mese. Ecco la guida completa.Da domani per uscire fuori dai confini nazionali sarà necessario il documento elettronico. Il Comune da febbraio ha raggiunto quota 8mila rilasci al mese. Ecco la guida completa.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciDa domani le carte d’identità cartacee andranno definitivamente in pensione, almeno per quanto riguarda l’espatrio, sostituite dalla Carta d’Identità Elettronica (CIE). Entra infatti in vigore quanto previsto dal Regolamento UE n. 1157/2019 e dalla Circolare Ministeriale n. 76/2025. Inizialmente la normativa prevedeva una cessazione di validità completa, ma il decreto-legge 108 del 2026 ha introdotto una proroga per le carte d’identità cartacee non scadute, valida però solo sul territorio nazionale.
Fino al 31 gennaio 2027, infatti, il documento cartaceo non scaduto potrà ancora essere utilizzato per esercitare diritti fondamentali, ricevere prestazioni sanitarie, previdenziali e assicurative, rapportarsi con la pubblica amministrazione e i gestori di servizi pubblici, ricevere posta e atti giudiziari, e ritirare o depositare denaro in banca, alle poste ecc. La proroga ha comunque suscitato perplessità e critiche da parte dei Comuni: per viaggiare all’estero resta infatti necessaria la CIE o il passaporto. Una perplessità ribadita oggi dall’assessora all’Anagrafe Laura Sparavigna: "Già lo scorso 18 giugno insieme a colleghi e colleghe di altre nove città italiane avevamo definito questa proroga raffazzonata, improvvisata e tardiva. E adesso a due giorni dalla scadenza la critica diventa ancora più stringente. Nelle scorse settimane era stata accennata l’ipotesi di un documento provvisorio valido 6 mesi e rilasciabile una sola volta per rispondere alle necessità più urgenti. Ma su questo tema non è mai arrivata nessuna comunicazione ufficiale, nessuna indicazione operativa ai Comuni – continua l’assessora Sparavigna –. Questa mancanza rischia di generare confusione e false aspettative tra i cittadini oltre a un possibile sovraccarico per gli uffici che devono gestire richieste senza avere gli strumenti. Tutto questo a fronte di uno straordinario sforzo organizzativo che abbiamo messo in campo da mesi per agevolare i cittadini a fronte di risposte inesistenti".












