Da lunedì 3 agosto, la carta di identità cartacea perde per norma europea la propria validità. E anche se in Italia la sua validità è stata prorogata fino a inizio 2027 per diverse funzioni, tra queste non rientra l’espatrio.
Cosa si potrà fare e cosa no
Chi deve viaggiare all’estero e ha in tasca solo il documento in formato cartaceo, infatti, dovrà procurarsi la carta di identità elettronica (Cie) o un altro titolo equipollente, mentre per una lunga serie di rapporti con la pubblica amministrazione, le banche e i servizi pubblici il vecchio documento continuerà a valere fino al 31 gennaio 2027.
Il nodo espatrio
Resta quindi il nodo di chi debba partire con urgenza senza avere ancora ritirato la Cie. Fino al 31 gennaio 2027 il sindaco potrà rilasciare, nei soli casi di urgenza documentata, un documento di identità provvisorio: validità massima sei mesi, non rinnovabile, su supporto cartaceo con misure di sicurezza rafforzate rispetto all’attuale carta cartacea.











