Gli Stati Uniti hanno elevato Ceuta al livello 3 di allerta, invitando i cittadini americani a riconsiderare i viaggi in Spagna per i rischi legati ai disordini causati dal massiccio afflusso di migranti dal Marocco e al dispiegamento di forze di sicurezza spagnole.

Intanto Ceuta tenta di tornare alla normalità dopo l'ondata di circa 60mila migranti che ha travolto l'enclave spagnola, ma la crisi è tutt'altro che conclusa. Il bilancio delle vittime continua infatti a salire: ai 67 corpi recuperati dalla Guardia Civil nelle acque spagnole si aggiungono almeno altri 17 ritrovati sulle coste marocchine, per un totale di almeno 84 morti, mentre proseguono le ricerche dei dispersi. Per impedire nuovi attraversamenti a nuoto, Madrid ha iniziato a installare una barriera galleggiante di 500 metri, affiancata da una linea di boe e da un corridoio per le motovedette, in attuazione di una recente sentenza della Corte Suprema.

Una barriera anti-migranti lunga 500 metri: così Ceuta chiude l'accesso via mare

Il governo assicura che la situazione è ormai sotto controllo e che oltre 48mila migranti sono già rientrati in Marocco, ma le autorità locali invitano alla prudenza: migliaia di persone attendono ancora il rimpatrio, gli ospedali restano sotto pressione e almeno 7mila minori, secondo le associazioni, sono ancora presenti nella città autonoma. Anche re Felipe VI è intervenuto chiedendo che tragedie come quella di Ceuta e Melilla non si ripetano più.