Il ventunenne Mohamed Rateb è arrivato in Italia dall’Egitto lungo la rotta dei BalcaniRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciPavia, 2 agosto 2026 – “Sul ring ci vado io, ma questa storia possiamo scriverla solo insieme”. La storia è quella di Mohamed Rateb, 21 anni, nato in un piccolo villaggio in Egitto, arrivato in Italia attraverso la rotta balcanica e diventato campione nazionale di kickboxing. “In questi mesi sto lavorando a un progetto cui tengo tanto – annuncia – Voglio raccontare in un libro la mia breve vita, ma già tanto avventurosa. Però non lo posso fare da solo, mi serve un aiuto perché editing, fotografie, impaginazione, stampa e distribuzione hanno un costo”. Dal suo villaggio in Egitto dove viveva con i fratelli e una madre straordinaria fino a Pavia. “Voglio raccontare da dove provengo, come sono arrivato – aggiunge Mohamed – e cosa mi ha portato a combattere”.

“Ho affrontato trafficanti e paura. Voglio raccontare come sono state accolte la mia passione e la perseveranza”

La rotta balcanica

“È un match che Mohamed non può vincere da solo. Serve il suo angolo. Servi tu”, sottolinea “Produzioni dal basso“ lanciando una raccolta fondi che si è data l’obiettivo di seimila euro e finora ne ha ottenuti 635 da 17 sostenitori. Secondo di quattro figli, Mohamed nel 2021 ha lasciato la propria terra. “Non è stata una scelta ma una necessità: c’erano poche opportunità, una famiglia da aiutare e io avevo la testardaggine di un ragazzo che voleva costruirsi un futuro. Ho affrontato la rotta balcanica, i trafficanti, la paura, l’incubo di ogni giorno fino ad arrivare a Pavia”. Una volta nel capoluogo pavese, accolto alla Casa del giovane, ha incontrato le persone che hanno cambiato la sua vita: don Dario, il suo allenatore Stefano Andolfi, suor Piera, le volontarie, un gruppo di persone che hanno creduto in lui prima ancora che salisse su un ring.