È stato riaperto ieri mattina il Lido comunale di Bagnoli, chiuso nei giorni scorsi perché gli esami dell’Arpac avevano riscontrato una eccessiva presenza di inquinamento microbiologico sulla spiaggia. È stata la stessa Autorità di sistema portuale del mar Tirreno centrale ad abrogare l’ordinanza con la quale aveva fissato i divieti e a consentire la riapertura del Lido. La singolare coincidenza con il giorno successivo al violento terremoto che ha colpito Pozzuoli venerdì sera non ha impedito a numerose persone di recarsi sulla spiaggia di Bagnoli per godersi la giornata di sole in un’area attrezzata e dotata di tutti i servizi, anche se resta interdetta la discesa al mare. Anzi, forse questa riapertura è stata accolta con particolare favore poiché rappresenta una parvenza di ritorno alla normalità in un momento in cui in tutta la zona dei Campi Flegrei si vivono ore di tensione e preoccupazione. Ciò non toglie, però, che l’argomento di discussione sulla spiaggia sia stato prima di tutto proprio il terremoto e la paura che altre scosse violente possano verificarsi.

Docce e sdraio gratis, apre il lido di Bagnoli: «Tuffi ancora vietati»Le testimonianze «Qui si sta benissimo, ci sono tutti i comfort necessari e sono contenta della riapertura», dice la signora Olga, una donna di circa 70 anni che vive proprio a Bagnoli. «Per colpa del terremoto stanotte non ho chiuso occhio e infatti questa mattina sono stata la prima ad arrivare in spiaggia. Non c’era ancora nessuno ma ne avevo estremamente bisogno proprio per staccare dalla tensione, rilassarmi e anche cercare di dormire un po’». La signora Rosa è venuta con suo figlio: «Abito in via Diocleziano e ieri è stata una giornata veramente pesante. Oggi siamo qui per cercare di rilassarci. Stanotte non abbiamo dormito e non vedevamo l’ora di venire in spiaggia per staccare da tutto». Il signor Vittorio viene spesso al Lido comunale. Abita a Pianura ma questo luogo rappresenta per lui un punto di riferimento dove godersi una giornata di relax in una struttura gratuita e attrezzata: «Qui si sta una favola però mi chiedo se non sia il caso di mischiare sabbia pulita con quella che c’è già. Ora l’Arpac ha dato nuovamente il via libera ma credo che sarebbe importante se l’Esercito portasse anche qui, come ha già fatto altrove, dei grossi quantitativi di sabbia da spargere sull’arenile». Il signor Mario abita a Fuorigrotta e viene al Lido comunale anche se non si fida molto delle analisi che darebbero la spiaggia di nuovo pulita: «L’altro giorno la sabbia era inquinata e adesso non lo è più, mi sembra strano. Credo che abbiano riaperto perché i gestori dei lidi qui intorno si sono lamentati per essersi visti bloccare gli affari in piena estate. Il caso Salvatore, 64 anni, è di Pozzuoli. Approfitta della riapertura del lido per godersi il sole e non pensare al terremoto: «La scossa è stata fortissima. Ero a tavola e le pareti hanno iniziato a tremare e gli oggetti a cadere per terra. Ho creduto di morire, per fortuna sono vivo e posso godermi questo bel sole sulla pelle. Voglio solo passare un po’ di tempo in tranquillità». Anna, 55 anni, invece abita a Bagnoli: «La riapertura casca a pennello perché dopo la serata e la nottata di ieri era importante trovare un luogo dove stare all’area aperta, senza la paura che i calcinacci e i detriti ci cadano in testa». Una coppia di giovani, Luca e Valentina, sono venuti al Lido comunale per la prima volta: «Per la verità non avevamo nemmeno saputo che avesse chiuso. Siamo venuti qui oggi e per fortuna era tutto in funzione. Questo è un luogo strategico per noi del quartiere ma anche per i bagnanti che vengono da altre zone», dicono. E inevitabilmente poi il discorso cade sulla scossa di terremoto: «Alle scosse sismiche ormai qui ci stiamo abituando. Ma in realtà non ci si abitua mai del tutto e quella dell’altro giorno è stata davvero forte e ci ha nesso paura. Quindi ben venga un luogo di serenità come questo».