Sanluri-Sardara-Villanovaforru.02 agosto 2026 alle 00:50Don Matzeu: «Il territorio e i monumenti sacri sono parte della nostra identità»

Sulle colline del vento centinaia di cittadini, comitati e associazioni. Una richiesta netta: bloccare l’impianto eolico attorno alla rinata chiesetta di Sant’Antiocu Becciu, tra i Comuni di Sanluri, Sardara e Villanovaforru. L’ennesima manifestazione, organizzata dal comitato Su Entu Nostu, sostenuta dalle Amministrazioni locali e da associazioni di tutta la Sardegna, contesta il progetto Marte che prevede l’installazione di 12 aerogeneratori alti 200 metri e chilometri di cavidotti. «Un richiamo forte», il messaggio del presidente del comitato, Marco Pau, «alla responsabilità comune verso il paesaggio, i beni archeologici, le attività agricole, in particolare la viticultura, l’identità del nostro territorio».

La mobilitazione

Il parroco, Mariano Matzeu, ha inviato un messaggio per ricordare che, «la chiesetta campestre e il territorio non sono semplici “cose”, ma parte indissolubili della nostra identità». Tre i pilastri su cui poggia la protesta. Il primo è il no all’eolico che non rispetta la Legge 20 sulle aree idonee, lasciando un quadro normativo molto incerto, in particolare sul ruolo dell’autonomia della Sardegna nella gestione del territorio. C’è poi l’aspetto speculativo in un territorio interessato da diversi impianti per una potenza complessiva superiore a 400 megawatt e 35 di accumulo elettrochimico. Inoltre la valorizzazione del sito sacro del 1600 e dell’immenso parco verde, opere volute e finanziate da volontari.