Caro carburanti 02 agosto 2026 alle 00:52La misura scade il 6 agosto e intanto riparte la corsa dei prezzi
Il governo studia nuove misure per arginare gli aumenti dei carburanti, in vista della scadenza del taglio delle accise il 6 agosto. E intanto, mentre parte l’esodo d’agosto, non si arresta la corsa al rialzo di benzina e diesel, ieri rispettivamente a 1,998 euro al litro (dai 1,995 euro di venerdì) e 2,092 euro al litro (da 2,080) in modalità self service sulle strade nazionali, mentre il prezzo medio è ampiamente sopra i due euro sulla rete autostradale: a 2,083 euro per la benzina e 2,171 euro al litro per il gasolio, sempre in versione self, secondo i dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi del Mimit.
La formula mobile
Il Consiglio dei ministri di lunedì scorso ha deciso un taglio delle accise di 17 centesimi al litro sul gasolio, ma la misura durerà solo fino al 6 agosto. L’esecutivo quindi deve pensare a nuovi provvedimenti per far fronte a una situazione innescata dal conflitto tra Usa e Iran. Le opzioni sul tavolo sono diverse e non è chiaro se oltre al gasolio saranno estese alla benzina. Una potrebbe essere quella di un decreto ministeriale che proroga il taglio con il meccanismo delle accise mobili, cioè una riduzione delle accise finanziata con l’aumento del gettito Iva sui carburanti del mese di luglio. Se le risorse non dovessero essere sufficienti il governo, come già la scorsa settimana, dovrebbe ricorrere a un decreto legge passando per il cdm in modo da reperire i fondi nel bilancio dello Stato. Ma si tratta ancora di ipotesi. Intanto in settimana il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti fare le sue comunicazioni al Parlamento sulla clausola nazionale di salvaguardia per l’energia. Martedì, quando peraltro è previsto un consiglio dei ministri, il ministro sarà alle commissioni di bilancio riunite e, il giorno dopo in aula alla Camera.








