Di: ATS/Tieffe Il Grütli è “un semplice prato”, ma racconta la capacità della Svizzera di prendere in mano il proprio destino. È da questa immagine che il presidente della Confederazione Guy Parmelin è partito sabato, nel suo discorso per il 1° agosto, davanti alle oltre 1’100 persone riunite per la Festa nazionale al Grütli.Il luogo simbolo della nascita della Confederazione, ha osservato, non è né un palazzo né una fortezza. Ricorda quindi che al centro del Paese vi sono le persone e che la Svizzera non poggia su una singola figura o istituzione, ma su milioni di cittadini che si assumono le proprie responsabilità.Parmelin indossa il suo ormai famoso cappellino con la scritta "Switzerland - Great since 1291". Il presidente della Confederazione ha spiegato che non è stata una sua idea, ma una proposta di "Presenza Svizzera", che promuove l'immagine del Paese all'estero.KeystoneIl Grütli testimonia inoltre, secondo Parmelin, che persone di origini diverse sono più forti insieme che da sole. La Svizzera non rappresenta soltanto un’eredità ricevuta, ma una responsabilità che ogni generazione è chiamata ad assumere nuovamente. Lingue, regioni e tradizioni differenti convivono all’interno dello stesso Paese: “Questa diversità non ci divide”, ha affermato il presidente della Confederazione.Gli abiti folcloristici, indossati da centinaia di persone, hanno caratterizzato l’intera cerimonia, la cui ospite d’onore era proprio l’Associazione svizzera dei costumi tradizionali, giunta al centenario della sua fondazione. Sbandieratori in abito tradizionaleKeystoneCuffiette, cappelli di paglia, zoccoli e pantaloni al ginocchio hanno dato colore alla soleggiata giornata, già durante la traversata da Brunnen al Grütli, accompagnata da musica Länder e balli. Festeggiamenti 1° Agosto al GrütliTelegiornale 01.08.2026, 12:30