SAN PIETRO IN GU - Insolito intervento nei giorni scorsi nel cimitero comunale, dove uno sciame di api aveva scelto come rifugio l'interno di un loculo, ossia l'intercapedine tra la lastra in marmo con l'iscrizione del defunto e il muretto in cemento della nicchia a muro del fornetto. La situazione è stata risolta in sicurezza grazie all'intervento dell'apicoltore locale esperto Roberto Facco, che si è organizzato per rimuovere la lapide marmorea e, una volta trovati i favi e le costruzioni di cera delle api, ha provveduto a staccarle e a metterle in una casetta, in attesa che la regina richiamasse a se le operaie. L'operazione ha consentito il recupero degli insetti senza arrecare loro danno e risolvendo così la presenza di api segnalata da diversi cittadini nei giorni scorsi.
«Insetti preziosi» Il sindaco Paolo Polati si complimenta con l'apicoltore «Ringrazio il nostro concittadino Roberto Facco dell'Apicoltura Al Biancospino che con professionalità e disponibilità ha provveduto al recupero dello sciame, preservando questi insetti preziosi. Per consentire alle ultime api di ricongiungersi allo sciame, la casetta utilizzata per il recupero è rimasta posizionata nelle vicinanze del luogo dell'intervento fino alla serata di giovedì. Mentre l'amministrazione comunale invita i cittadini a prestare attenzione e a non avvicinarsi all'area interessata, il sindaco ironizza: «Il miele del cimitero può essere una nuova varietà di prodotto, dovuto magari alla presenza di fiori freschi e non di plastica che vengono posizionati nei vasetti». Il primo cittadino Polati ha colto anche l'occasione per ricordare, dai social, il ruolo fondamentale delle api per l'equilibrio degli ecosistemi e la biodiversità.







