È stata la notte più dura per gli abitanti di Pozzuoli (Napoli), epicentro della scossa di magnitudo 4.7 di venerdì sera nell’area dei Campi Flegrei (la più forte almeno degli ultimi quarant’anni) che ha causato 21 feriti. Tanti cittadini hanno deciso di dormire in strada, lasciando a malincuore le loro case e aggirandosi tra le vie fantasma dellla cittadina, dove molti palazzi sono stati distrutti dal sisma. I nuclei familiari ufficialmente sfollati sono 22: il Comune di Napoli e quello di Pozzuoli hanno attivato le aree di accoglienza a cui si sono rivolte decine di famiglie. Altri invece hanno dormito nelle proprie automobili, oppure presso familiari e amici. “Impossibile trascorrere la notte in casa dopo il terrore di ieri”, racconta all’Ansa Antonio, settant’anni, residente nella zona di Agnano. “La scossa è stata fortissima e interminabile, non riuscivo nemmeno ad aprire la porta dell’appartamento che si era incastrata. Siamo abituati da anni a convivere con il bradisismo, ma non a questi livelli e con questo rischio. C’è davvero da chiedersi quanto possano resistere le nostre case a sollecitazioni di questo tipo”.
Paura e precarietà, infatti, accompagnano gli abitanti dell’area flegrea da ormai tre anni, da quando cioè l’attività bradisismica nell’area è tornata a crescere. Durante la notte si sono susseguite altre scosse: l’Osservatorio vesuviano dell’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) ne ha rilevate ben 129 dall’inizio dello sciame sismico, di cui 11 sopra magnitudo 2 e una, alle 5:47 di sabato, che ha raggiunto magnitudo 3. In serata i Vigili del fuoco hanno messo in salvo un ottantenne allettato, rimasto bloccato nella sua abitazione dopo la scossa che ha causato gravi lesioni alle scale dell’edificio. Sgomberato anche un fabbricato con 18 famiglie che presentava importanti fessure. Intanto è ripresa la circolazione ferroviaria sulla linea Circumflegrea, interrotta venerdì sera: resta ferma invece la linea Cumana nella tratta compresa tra le stazioni di Bagnoli e il capolinea Torregaveta. Eav, azienda del trasporto pubblico della Regione Campania, informa che è stato istituito un servizio sostitutivo con autobus.











