Ha fatto la storia della tv, ma nemmeno la voce di Wikipedia gli rende giustizia. Per fortuna c’è un libro che racconta la minuzia e la delizia
Da ragazzino, in un contesto vacanziero, mi convinsero a salire sopra un palcoscenico per recitare un monologo brillante scritto non so da chi. Finita l’esibizione, l’autore del testo ebbe l’amabilità di venirmi a fare i complimenti, lodando il mio stile confidenziale e garbato che – disse – gli ricordava Ugo Gregoretti. Che non avevo mai sentito nominare. Quando qualche tempo dopo, in una tarda serata, m’imbattei in un suo programma televisivo drizzai le antenne.







