1 Agosto 2026 – Lettura: 4 minuti
Modelli pieghevoli, a conchiglia, con telecamere avanzate. I cellulari sono sempre più diffusi e tecnologici. Ma su App e dati c’è sempre l’occhio di Pyongyang.
Il Madusan 2222 è uno smartphone pieghevole simile al Samsung Galaxy Z Fold. Il Samtaesong 10 a conchiglia richiama lo Huawei P50 Pocket. Il Jindallae 12 presenta un vistoso modulo fotografico circolare sul retro come gli Oppo. In Corea del Nord i dispositivi mobili stanno diventando sempre più avanzati anche se all’interno di un sistema rigidamente controllato da Pyongyang. Con almeno 24 marchi e una settantina di modelli disponibili, il mercato interno è diventato sorprendentemente competitivo. Numeri impressionanti per un Paese abitato da circa 26 milioni di abitanti.
Un boom cominciato nel 2023
La diffusione degli smartphone ha registrato un forte incremento a partire dal 2023. Due i motivi: il graduale sviluppo di un’economia digitale sfruttata dal governo per erogare servizi pubblici ai cittadini, come la consegna dei medicinali e i buoni pasto, e l’avvento dei primi sistemi di pagamento elettronico. Le ultime stime disponibili risalenti al 2024 indicano che in Corea del Nord erano attivi tra i 6,5 e i 7 milioni di abbonamenti alla telefonia mobile: un dato con ogni probabilità oggi sottostimato. Le interviste più recenti ai disertori nordcoreani suggeriscono infatti che il possesso di smartphone sia molto più diffuso di quanto stimato in passato e che potrebbe interessare tra il 50 e l’80 per cento della popolazione adulta.






