La novità della Norton, storico marchio inglese, piace per motore, ciclistica ed elettronica: comode le posizioni sia in sella sia in piedi per i tratti sterrati. Qualche dettaglio da affinare, ma la base è davvero promettentesabato 1 agosto 20263' di letturaLa nuova Atlas, una crossover di media cilindrata che segna una tappa importante nel ritorno dello storico marchio Norton, ha stupito per carattere e qualità generale. L’abbiamo provata per alcune centinaia di chilometri sulle strade islandesi, affrontando pioggia, vento e un fondo dall’aderenza in continuo cambiamento, condizioni ideali per metterne alla prova motore e ciclistica.Partiamo dall’estetica: le proporzioni richiamano inevitabilmente quelle della storica Yamaha TDM 850, con un serbatoio sviluppato in lunghezza, un frontale compatto e una linea filante, caratterizzata da superfici pulite e raccordi morbidi. Può piacere o meno, ma nel complesso l’Atlas trasmette una propria identità. La base tecnica ruota attorno a un inedito bicilindrico parallelo di 585 cc raffreddato a liquido, caratterizzato dall’albero motore a 270°, soluzione adottata per ottenere un’erogazione e una sonorità più vicine a quelle di un V2. La potenza dichiarata è di 69 CV a 9.300 giri, mentre la coppia massima raggiunge i 57 Nm, con una taratura pensata per privilegiare la spinta ai medi regimi. Il motore è inserito in un telaio a traliccio in acciaio, dove svolge anche funzione portante, mentre la ciclistica prevede sospensioni KYB regolabili e ruote in lega da 19 pollici all’anteriore e 17 al posteriore.
Atlas, il ritorno passa da una crossover | Libero Quotidiano.it
La nuova Atlas, una crossover di media cilindrata che segna una tappa importante nel ritorno dello storico marchio Norton, ha stupit...








