Crolli, black out e feriti: due sono gravi
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La terra continua a tremare nell'area flegrea. Dopo la scossa di magnitudo 4.7 registrata ieri sera alle 19.46, la più intensa mai rilevata dall'inizio del monitoraggio strumentale della caldera, la zona tra Pozzuoli, Bacoli e i quartieri occidentali di Napoli resta sotto stretta sorveglianza. Il bilancio aggiornato parla di circa venti persone transitate nei pronto soccorso cittadini, due delle quali in codice rosso con danni sul territorio e crolli a Pozzuoli.
L'epicentro del sisma, secondo la localizzazione dell'Osservatorio Vesuviano dell'Ingv, è stato individuato a circa tre chilometri di profondità, tra le aree di Pozzuoli e Quarto secondo quanto comunicato dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia riguardo l'orario e la localizzazione dell'evento. Un valore che supera quello finora ritenuto il tetto massimo della sequenza in corso, fissato a 4.6 e già toccato in due occasioni, il 13 marzo e il 30 giugno del 2025.
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