Guido Crosetto (Ansa)

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L’escalation tra Stati Uniti e Iran continua ad allargarsi all’intero Medio Oriente. Mentre il presidente americano Donald Trump rivendica i risultati della campagna militare contro Teheran e prevede la caduta del regime, l’Iran annuncia la chiusura dello Stretto di Hormuz, uno dei principali snodi energetici mondiali.

Sullo sfondo si susseguono attacchi, operazioni militari e iniziative diplomatiche che coinvolgono Kuwait, Arabia Saudita, Iraq, Egitto e Yemen, aumentando il rischio di un conflitto regionale.

Donald Trump ha descritto l’andamento delle operazioni con toni trionfalistici. In un’intervista a Fox News ha dichiarato: «La guerra in Iran sta andando bene. Non resta che continuare a vincere: prima o poi succederà qualcosa. Li stiamo colpendo duramente, mandandoli completamente in tilt. Se la passano molto male. Hanno agito in modo disonesto e scorretto».