HomeBolognaCronacaCaso Fakir, manca un telefono. Procura a caccia dell’altro cellulare utilizzato di recente dal 42enneAbderrahim aveva una seconda utenza attiva fino al giorno della tragedia in via Svevo al Pilastro. Ma del dispositivo nessuna traccia durante le perquisizioni. Già ascoltati decine di testimoni.Il 19 luglio Abderrahim Fakir ha perso la vita in via Svevo al Pilastro al culmine di un intervento della polizia di StatoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguicidi Francesco Zuppiroli

Manca un pezzo. Un pezzo che potrebbe avere una funzione fondamentale nel puzzle investigativo che sta assemblando la procura da dopo la morte di Abderrahim Fakir al Pilastro. E proprio mentre prende avvio l’accertamento irripetibile sul cellulare del 42enne marocchino morto al culmine di un fermo di polizia, è un altro telefonino – sempre in uso a Fakir – che ora attira l’attenzione degli inquirenti. La squadra mobile, coordinata dai pm Arienti, Ambrosino e Plazzi, starebbe infatti cercando un secondo cellulare. Un’utenza riconducibile ad Abderrahim e risultata utilizzata e attiva fino al giorno della sua morte. Il dispositivo che, difatti, è stato sequestrato nei giorni scorsi e ora sotto accertamenti Abderrahim non lo aveva con sé al Pilastro e anche per questo le ipotesi investigative non escludono che il telefono più utilizzato, e quindi utile a ricostruire il perché Fakir si trovasse proprio al Pilastro quando è morto, fosse proprio quello che per ora manca all’appello dei reperti. Nelle perquisizioni compiute dagli investigatori nelle varie abitazioni in cui il 42enne era stato negli ultimi tempi hanno dato esito negativo in tal senso, compresa quella nella casa di un cugino ad Anzola, dove invece era stato trovato l’altro telefonino.