Un libro al giorno toglie il cellulare di torno. È il gioco che vi proponiamo sulla copertina di Robinson in edicola da domani. Dove la scrittrice Melania Mazzucco ci suggerisce quindici titoli da leggere, uno al giorno, fino a Ferragosto per un’estate all’insegna della disconnessione, o quasi. La sfida è semplice: completare un romanzo breve al giorno per due settimane, dedicargli un’ora o poco più di fila senza cedere nel frattempo alle lusinghe dello smartphone, resistendo allo scrollo e ignorando le notifiche, almeno per un po’.
La lettura dei libri che Mazzucco ci propone vi chiederà un’ora, un pomeriggio, una sera. Da Acqua nera di Joyce Carol Oates a Un uomo che dorme di Perec, da L’amante di Marguerite Duras a La strega e il capitano di Sciascia, sono testi che non superano le 170 pagine. Per questo nella lista non figurano alcuni dei capolavori del racconto lungo di cui sono autori Dostoevskij, Cechov, Joyce, Woolf, Bulgakov, Borges. Non è un canone, ma la scelta – spaziando fra temi, toni e generi – di una lettrice speciale fra titoli indimenticati di autrici e autori con i quali lei stessa per prima avrebbe trascorso volentieri le vacanze. E anche noi.
La strada indicata da Melania Mazzucco – un libro (breve) al giorno per tutti i giorni di vacanza – è una formula che con i dovuti accorgimenti hanno adottato anche i gruppi di lettura. Tra i circoli che nelle grandi e piccole città italiane riuniscono appassionati di libri, in tanti hanno scelto la formula della lettura di romanzi brevi o di racconti, come ci racconta Sara Scarafia. Un esempio? Bartleby lo scrivano di Herman Melville, letto e recensito su Robinson dal gruppo di lettura I mattoncini di Bari.







