di Laura Valdesi
L’inchiesta nata dal blitz dei carabinieri forestali allo stadio di Asciano – l’evento il 27 giugno scorso con la partecipazione degli asini che si volevano selezionare in vista del palio – ha già portato all’iscrizione di quattordici persone, a vario titolo, nel registro degli indagati. Per reati che spaziano dal presunto maltrattamento (in realtà gli animali sono stati tenuti benissimo) al divieto di manifestazioni non autorizzate tra animali che possono metterne a rischio l’integrità fisica. Inchiesta che ha avuto ripercussioni anche all’interno dell’Associazione contrade di Asciano. Il 17 luglio scorso, infatti, l’intero consiglio ha rassegnato le dimissioni, successivamente ad un incontro con la persona super partes chiamata dall’amministrazione locale a tirare una riga per voltare pagina e consolidare una realtà associativa così importante per il paese. Il 10 luglio prossimo si svolgerà un’assemblea ritenuta in paese decisiva per il futuro di quest’ultima. "Il sindaco mi ha chiesto supporto e ho dato la disponibilità mettendo però delle condizioni che ho illustrato a capitani e presidenti giovedì", spiega Luca Barbi. Professionista conosciutissimo ad Asciano, che per 40 anni è stato alla Pro Loco, ne aveva solo 12 quando nel ’78 entrò a farne parte. Persona stimata e benvoluta, sempre pronta a mettersi a disposizione della comunità quando c’è bisogno. "Non ho alcun ruolo ufficiale attualmente – mette le mani avanti – ma sono disposto ad assumere la presidenza, se lo vorranno. Purché, l’ho già chiarito, del nuovo consiglio facciano parte tutti e sette i capitani e i presidenti delle contrade. L’eventuale ruolo futuro del Comune? Una volta insediato l’organismo andranno rivisti regolamento e statuto per far sì che quest’ultimo ne faccia parte in maniera esecutiva gestendo l’aspetto burocratico e quanto è necessario all’attività, nel massimo rispetto delle regole". Idee chiare, dunque. Ma se questa mini-rivoluzione andrà in porto c’è il rischio fortissimo che il palio dei ciuchi 2026 non si corra. Perché anche nel caso di eventuale insediamento il 10 del presidente, ci sono 60 giorni dalla richiesta e si andrebbe nelle seconda metà di ottobre. Un periodo in cui s’interseca con altre iniziative già fissate. L’obiettivo, pensando ad uno straordinario a inizio estate nel 2027, è comunque quello di tenere in piedi tutte le attività organizzate dalle contrade nel settembre ascianese. E, magari, il giorno in cui si doveva svolgere il palio dei ciuchi, fare una cena tutti insieme, dentro allo stadio. Un segnale di ripartenza.






