CASTEL DEL PIANOA distanza di mesi dall’ultimo Palio, la Contrada Borgo torna a esprimere tutta la propria contrarietà nei confronti della sanzione inflitta dopo il discusso episodio che vide protagonista il fantino Carlo Sanna, accusato di aver trattenuto le briglie del cavallo di un’altra contrada durante la corsa. Una vicenda che ha acceso il dibattito nel mondo paliesco e che si è conclusa con una multa complessiva di 6.250 euro per la contrada e con tre Palii di squalifica per il fantino. Una decisione che il Borgo continua a ritenere sproporzionata e non conforme allo spirito e alle regole della manifestazione. "Dopo mesi di riflessione e dopo aver ricostruito tutti i passaggi che hanno portato alle decisioni assunte dall’amministrazione comunale – spiegano il Priore Daniela Farmeschi e il Capitano Sabrina Rosati – restiamo convinti che la Contrada Borgo sia stata punita immeritatamente per aver semplicemente fatto il Palio. Episodi analoghi si sono verificati anche in altre manifestazioni e nessuno ha gridato allo scandalo". La contrada contesta soprattutto l’entità della sanzione economica. "Il regolamento prevede multe comprese tra 100 e 2.500 euro – sottolineano Farmeschi e Rosati –. In questo caso la cifra finale è stata costruita sommando tre diverse contestazioni: 2.500 euro per la scelta del fantino, altri 2.500 euro per avergli affidato questo tipo di compito e ulteriori 1.250 euro per presunto danno arrecato alla festa. Secondo la nostra interpretazione queste sanzioni non sarebbero cumulabili e, soprattutto, si tratta di un provvedimento senza precedenti nei 58 anni di storia del Palio". La vicenda ha seguito un iter che ha visto il Magistrato delle Contrade avanzare una proposta, successivamente valutata dalla giunta comunale. Contrada e fantino hanno quindi presentato ricorso, senza però ottenere un esito favorevole. "Abbiamo esercitato tutti gli strumenti previsti – proseguono il Priore e il Capitano – ma le nostre osservazioni non sono state accolte. A fine aprile abbiamo comunque provveduto al pagamento della multa, chiudendo formalmente la vicenda. Resta però il rammarico per una decisione che continuiamo a ritenere ingiusta". Nonostante l’amarezza, il Borgo guarda avanti e organizza la ’Cena della multa’.