Rivoli di liquami a terra, una cura sporadica e una gestione inadeguata degli spazi: questa è la denuncia del consigliere comunale Saturnino Di Ruscio riguardo all’ecocentro di Fermo. "Era il 16 febbraio 2022 quando l’assessore Ciarrocchi prometteva il restyling dell’ecocentro e nuove isole ecologiche, il potenziamento della raccolta differenziata con sistemi intelligenti ed interconnessi e la tariffazione puntuale", afferma in una nota l’ex sindaco, che sottolinea come in quattro anni la situazione sia rimasta immutata.
"Il problema è molto grave perché nell’ecocentro scaricano sia i cittadini che i mezzi comunali – prosegue – tutti su un unico ingresso con spazi molto limitati". Sebbene il Comune abbia di recente provveduto ad operazioni di pulizia dell’area, Di Ruscio si trova insoddisfatto: "Sarebbe opportuno dividere gli ingressi e separare anche i conferimenti sia per motivi di sicurezza che di igiene. E quando inizia l’anno scolastico, i problemi si amplificano per le interferenze con gli scuolabus".
Una situazione che si pone in parallelo con il deposito "abusivo?" dei contatori del gas adiacente alla sede Asite, in zona Santa Caterina. La domanda che pone il consigliere, allora, è la seguente: "A quando il nuovo ecocentro?".







