HomeSienaCronacaFondazione Musei Senesi ’Acqua che cura, acqua che lavora’Appuntamento finale con il progetto FMScholl alla Galleria Olmastroni di Siena dal 7 agosto. L’esperienza anche Colle di Val d’Elsa e Chianciano Terme. Taddei sottolinea "il talento dei giovani".Al Parco Acqua Santa di Chianciano Terme una delle tappe del progettoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciDopo le esperienze di Chianciano Terme e Colle di Val d’Elsa, il progetto di residenze artistiche ‘Acqua che cura, Acqua che lavora’ torna a Siena. La restituzione finale di FMSchool sarà inaugurata il 7 agosto alle 17.30 alla Galleria Olmastroni, dove resterà visitabile fino al 28 settembre. La mostra, realizzata da Fondazione Musei Senesi con il Comune di Siena, riunisce le opere nate intorno a due diverse storie dell’acqua: fonte di cura e benessere a Chianciano, risorsa legata al lavoro e alla produzione a Colle.

Il nuovo allestimento mette in relazione memoria, trasformazione, paesaggio e comunità. Il percorso, cominciato a febbraio al Santa Maria della Scala, è proseguito attraverso sopralluoghi, workshop e incontri con imprese, artigiani, istituzioni e comunità locali. "Abbiamo visto il talento di questi giovani mettersi alla prova per indagare, conoscere e raccontare il nostro territorio", spiega la coordinatrice di Fondazione Musei Senesi, Carolina Taddei. A Chianciano Terme, ‘Acqua che cura’, curata da Szonja Szurop, ha coinvolto Indiara Di Benedetto, Carola Gatto e Luca Gori in una ricerca sviluppata fra il Parco Acqua Santa, le sorgenti, il fiume Clanis, il patrimonio termale e le trasformazioni ecologiche del paesaggio. A Colle di Val d’Elsa, invece, ‘Acqua che lavora’, curata da Bianca Marsella, ha riunito Luca Pagin, Francesca Baglieri, Filippo Contatore e Alicya Ricciuto. Il fiume Elsa, il cristallo, gli oggetti domestici e le memorie familiari hanno permesso di collegare la dimensione produttiva a quella intima del territorio. Pittura, scultura, video, installazioni e pratiche partecipative compongono una nuova geografia dell’acqua, nella quale cura e lavoro appaiono profondamente intrecciati.