HomeSienaCronacaUna ’Dolce acqua’ invade le sale della Galleria OlmastroniL’acqua come origine, materia viva e strumento di trasformazione artistica. È questo il filo conduttore di "Dolce acqua. L’acqua come...L’acqua come origine, materia viva e strumento di trasformazione artistica. È questo il filo conduttore di "Dolce acqua. L’acqua come...Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciL’acqua come origine, materia viva e strumento di trasformazione artistica. È questo il filo conduttore di "Dolce acqua. L’acqua come matrice, madre, mezzo", la mostra bipersonale di Hetty Laycock e Federica Zanlucchi che sarà inaugurata sabato 30 alle 17 negli spazi di Palazzo Patrizi, sede della Go – Galleria Cesare Olmastroni. L’esposizione rientra nel programma "Accadueo", dedicato agli artisti under 35, ed è parte di #CantiereComune, tra i progetti vincitori del bando Toscanaincontemporanea2025 promosso dalla Regione Toscana – GiovaniSì.
La mostra nasce da un percorso di ricerca sviluppato nell’arco di quasi un anno, durante il quale le due artiste hanno affrontato il tema dell’acqua attraverso incontri, letture e confronti interdisciplinari con studiosi di geologia, botanica, biologia ambientale, data science e poesia. Punto di partenza del progetto è una celebre definizione del premio Nobel Albert Szent-Györgyi, che descrive l’acqua come "matrice, madre e mezzo", trasformandola così nel cuore stesso della riflessione artistica. Le opere in mostra mettono in dialogo due linguaggi differenti ma complementari.











